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VIAGGIA IN ... > Africa
06/08/04: PARTENZA MPX
Le attese e le aspettative per questo viaggio posso candidamente ammettere che un po' di sonno me l'hanno tolto nei giorni antecedenti la partenza….. Sarà perché è il primo vero contatto con l'Africa, anche se da più parti sono arrivati campanelli di monito che il Sudafrica NON è la vera AFRICA, sarà l'influenza della bellissima Licia Colò che ci mostra animali a iosa, sarà perché Cape Point e Cape of Good Hope ci riporteranno ai viaggi dei primi grandi navigatori, sarà perché Cape Town viene definita una delle più belle città del mondo, sarà……
…...quel che sarà perché ora si sta partendo!!!!!
…..o per lo meno si cerca di farlo, dato che l'amata Swiss ci spara subito negli occhi un “Delayed”!!!, che rinvia alla mattina seguente la nostra partenza…
…..facendoci così respirare più del dovuto l'aria dalla Svizzera tedesca in quel di Zurigo……
07/08/04: JOHANNESBURG (casinò)
Al nostro arrivo, in aereoporto, veniamo letteralmente storditi dalla parlantina francese di una smaliziata quanto improvvisata benefattrice del loco che ci offre dimora per la notte…... L'arte dell'arrangiarsi, quindi, non è tipica solo dei napoletani….ma tutto è bene quel che finisce bene.
Il mio unico contatto con la città sarà una breve apparizione al Caesar's, dove ci sarà la nostra iniziazione alla cucina africana e dove avremo modo di tentar la fortuna presso l'annesso casinò…Come prevedete sia andata?? ;-))
Vista da questa prospettiva Johannesburg non si discosta di molto da una qualunque grande città europea; forse perché le periferie alla fine si assomigliano tutte, o forse perché, con le sue quattro corsie per ogni senso di marcia, questa arteria è quanto di più lontano possa esserci dal concetto di "pista" africana.
E' bene fare subito un paio di considerazioni.
Prima: anche le strade secondarie, quelle denominate R, sono ottime;
Seconda: per una strana ragione, legata purtroppo ancora agli anni vergognosi dell'apartheid, intere cittadine abitate da neri, oltre ovviamente ai quartieri abusivi, non compaiono sulle carte stradali.
Non è raro perciò durante il tragitto imbattersi in città “fantasma”, in realtà estremamente vitali e popolose, che sottolineano, se mai ce ne fosse bisogno, le condizioni di vita e il degrado tutt'ora esistente e palpabile ai margini delle grandi città.
(N.B.: fate attenzione alle indicazioni stradali, perché alcune vie hanno nomi afrikaans, anche se le guide e le cartine ufficiali riportano regolarmente quello in inglese!)
08/08/04: Pilanesberg Game Reserve
09/08/04: Pilanesberg Game Reserve
Dichiarata riserva naturale nel 1979, è la terza più vasta del Sudafrica. Ospita una svariata concentrazione di animali ed oltre 300 specie di uccelli. Qui sono presenti i cosiddetti “Big Five” (leone, leopardo, elefante, bufalo e rinoceronte bianco), ma il nostro primo tentativo di vederli tutti è fallito …..miseramente!!!
Li abbiamo cercati a bordo della nostra mitica Toyota Condor, in compagnia del ranger, a piedi……..ma bufali e leopardi per ora restano un miraggio e se consideriamo che il leone si è mostrato in un unico esemplare e a debita distanza….. beh, posso dirvi che ci siam fermati a quota 2 (elefante e rinoceronte bianco).
Animali avvistati : zebre, giraffe, elefanti, gnu, impala, springbooks, rinoceronte bianco, sciacallo, un leone e due ghepardi visibili con l'aiuto di un…..binocolo!!!
L'area del parco comprende anche il cratere di un vulcano vecchio di 1200 milioni di anni, con al centro un piccolo lago artificiale chiamato Mankwe, “il posto dei leopardi”.
Giudizio personale : molto speranzoso all' ingresso, sulla base delle illuminanti recensioni antecedentemente lette e dalla facilità con cui i nostri predecessori avvistavano, son rimasto colpito più dalla natura che dagli animali e il che la dice lunga su ciò che si è visto. Il proliferare di zebre e impala non mi toglie l'amaro di bocca. Non so, sarò controcorrente, ma non sono rimasto entusiasta per niente…
10/08/04: SABIE (cascate) e dintorni
11/08/04: GRASKOP e dintorni
Nel Mpumalanga abbiamo modo di assimilare una loro piccola cantilena: “up, down, left, right”…..
Ed è facilmente intuibile il perché!!! Qui i paesaggi assomigliano al nord europa: saliscendi continui, fitti boschi di abeti ed eucalipti costeggiano le strade, numerose cascate, panoramiche mozzafiato.
Le vedute si sprecano, specialmente durante il passaggio sul Long Tom Pass (mt. 2149).
Questo è il posto ideale per fermarsi e rilassarsi un po'. Guardando le numerose cascate si deve avere la giusta razionalità di immaginarle nella stagione delle piogge quando la loro portata viene amplificata, anche se le Mac Mac Falls, le Lisbon e Berlin Falls nulla hanno da invidiare ad altre già in questa stagione.
L'amico Sergio Battaglia, proprietario del “nostro” B&B trasferitosi qui molti anni fa, è il nostro mentore.
Da lui le dritte fondamentali su dove spendere il sempre poco tempo che si ha quando si viaggia…
E messici subito "on the road" , come cannibali, abbiamo divorato anche il Pinnacle Rock, uno spuntone di roccia solitario circondato dalle montagne, varie vedute come la God 's Windows (finestra di Dio) e la Windows View (vista dalla finestra) e il Pilgrim's Rest, la vecchia città mineraria fondata nel 1827 e divenuta museo nazionale nel 1972 quando si esaurì il filone aurifero che l'aveva resa fiorente negli anni precedenti.
Qui tutto è rimasto, o almeno ce lo vogliono far credere, come allora, le case con gli arredi d'epoca, le strade, i negozi, persino la vecchia tipografia e sede del giornale locale.
12/08/04: BLYDE RIVER CANYON
La Panoramic Route , che deve il suo nome ad una serie di formazioni naturali del Drakensberg, rilievo montano che attraversa il Sudafrica da Nord a Sud, come antipasto lungo il tragitto ci permette di ammirare le Bourke's Luck Potholes, cavità cilindriche scavate nella roccia dall'acqua con un gioco di cascatelle.
Ma l'obiettivo di giornata, il piatto forte, è il Blyde River Canyon, il 3° canyon al mondo per profondità, che ci impressiona in tutti i sensi . Le Three Rondavels, tre monti dalla forma cilindrica con la sommità a cupola, simili alle tradizionali capanne zulu, che si specchiano nelle acque limpide del Blyde River (il fiume della "ricongiunzione" che si protende verso nord per circa 60 km e deve il suo nome alle vicende della grande migrazione dei Voortrekker del 1840) , fungono da polo catalizzatore.
Sedersi a cavalcioni sui poggioli rocciosi, calpestando il vuoto, da un senso quasi di onnipotenza.
( N.B.: se avete poco tempo a disposizione lasciate perdere tutto il resto e puntate direttamente qui).
Giudizio personale : è la zona più interessante e ricca, quindi il tempo qui non è assolutamente sprecato. La perla è indubbiamente il maestoso canyon, graziosissima Graskop, affascinante l'artigianato locale (legno, batik, seta e paper's dung ), meritevoli di una citazione pure la trota (Sabie) e il pancakes (Graskop).
Delusione invece l' “autenticità” del Pilgrim's con annessi e connessi…..
Non tutto poteva essere..”oro colato”…...
13/08/04: KRUGER N.P. (Satara)
14/08/04: KRUGER N.P. (Letaba)
15/08/04: KRUGER N.P. (Mopani)
Il Sud Africa è famoso anche per i suoi parchi naturali (ce ne sono ben 18), tra tutti il Parco Nazionale Kruger è tra i più famosi, uno dei più antichi e tra i dieci principali al mondo. Fu inaugurato nel 1898 come Riserva Faunistica Sabie, da Paul Kruger (ultimo presidente dell'ex Repubblica Boera).
E' forse il motivo principale che ci ha spinto fin qui, quindi abbiam deciso di dedicargli il tempo necessario.
Subito capiamo alcune differenze tra i parchi sudafricani e quelli degli stati vicini….
La vegetazione, qui, anche d'inverno è presente e fa da ottimo scudo ai nostri occhi indiscreti……
Quanti leoni e leopardi ci avranno osservato mentre noi ignari passavamo??? Non lo sapremo mai……
Dedichiamo le intere giornate (06:00—18:00) ai safari nel parco, ma lo sciopero semiserio indotto dal Re della foresta intimorisce gli altri animali e poco importa se il tutto si scontra con le nostre aspettative.
Li perdoniamo per questo, siamo ospiti in fondo, anche se avremmo preferito vedere qualche leoncino con la classica preda tra le fauci. Ci accontentiamo, nel corso delle varie giornate dell' “indigestione” di elefanti (….e uno ci voleva anche fare la festa!!! ), bufali (spettacolare la mandria che ci ha imbottigliato non senza qualche timore), gazzelle varie (siano esse springbook, impala, kudu, waterbook, etc.), giraffe, gnu e zebre, ippopotami e coccodrilli e poi ancora la iena ridens notturna, il serval, il porcospino, il leone addormentato……
Tutto molto emozionante anche se il leopardo continua ad essere un “miraggio” da cartolina e, strano a dirsi, non abbiamo avvistato rinoceronti…….. E si che non sono piccoli!!!!!!???
La rete stradale è ottima con una strada principale asfaltata, mentre le secondarie sono sterrati in ottimo stato con segnaletiche per l'orientamento eccellenti. All'interno dei campi sono segnalati gli avvistamenti della zona in modo da andare, si fa per dire, "a colpo sicuro". Vi accorgerete che l'enorme vastità del territorio ( è grande da solo quanto il Veneto), permette di visitarne solo una piccola parte, ma con tanta pazienza, una buona vista e soprattutto una buona dose di fortuna si può vedere di tutto e di più……
Giudizio personale : il motto dei ranger << See in the bush and see the animals >> può portare alla miopia, ma in fondo non siamo in uno zoo, gli animali non sono delle prime-donnne che debbono comparire a tutti i costi, uno sforzo va fatto e se la fortuna vi assiste …..le soddisfazioni possono essere molteplici.
Avevo fantasticato sugli avvistamenti e un po' di delusione non la nascondo……. Solo sfortuna????? Mah,……
Sbalordito dagli elefanti e dai bufali, indifferente alle zebre (..ma per altre ragioni.. ;-)) ), colpito dall'eleganza delle giraffe, incuriosito a distanza da coccodrilli e ippopotami, mi sono mancati i leopardi e i leoni, pure le iene avrebbero avuto il loro fascino, lo scatto di un ghepardo poi……
..troppo sentimentale????? Troppo pretenzioso??? Forse……
16/08/04: SWAZILAND (Mbabane e villaggio Swazi )
Ii più piccolo stato dell'emisfero meridionale, la “Svizzera del Sud”, è una landa di territorio sperduto tra i monti e sconsigliato da tutti per la sicurezza personale . Orgogliosi e/o incoscienti, dunque, del visto sul nostro passaporto, considerata la fatica ad arrivare alla dogana di Bulembu ( 60 km . di sterrato tra panorami incantevoli e burroni da brivido, dove la nostra Condor lambiva il ciglio della strada!!!!! ), ci siamo infiltrati in questo territorio dove i bianchi sono davvero un miraggio, dove le guardie armate presidiano i locali e i market e dove la gente alle 18.00 è già barricata in casa….. Appresi gli usi e costumi siamo letteralmente catapultati sull' artigianato locale dove statue e batik la
17/08/04: HLUHLUWE GAME RESERVE
La Riserva naturalistica di Hluhluwe (istituita nel 1897) e il Parco Umfolozi oggi costituiscono un unico parco. Posizionato nella provincia del Kwazulu-Natal, è rinomato in tutto il mondo in quanto è qui che si è avviato, con successo, un importante progetto di salvaguardia del rinoceronte bianco ( qui c'è la più alta concentrazione al mondo ).
Giudizio personale : alla luce dei fatti il miglior parco visitato. L' alta concentrazione di animali permette avvistamenti continui. Onnipresente il rinoceronte, ma è il ghepardo a folgorarci prima della nostra uscita. Quest'incontro ravvicinato vale da solo la vacanza…. Meraviglioso!!!
DURBAN
Nel nostro percorso verso Durban, optiamo per una sosta al “Cultural Village” di Shakaland, presso Nkawalini, per apprendere usi e costumi degli Zulu. Anche se tutto è ad uso turistico, vale la pena fermarsi per vedere le loro danze folcloristiche, sicuramente migliori delle precedenti Swazi.
19/08/04: DURBAN (Victoria Street)
Probabilmente nel mese di dicembre le città lungo la costa sono un po' più vitali, ma in questo periodo sono veramente deprimenti. Se a questo aggiungiamo che tolta la passeggiata sulla Marina Parade (il lungomare), dove c'è una massiccia presenza di polizia, nel restanti quartieri si rischia ...la vita, beh, se ne può fare onestamente a meno!! Unico strappo, forse, per i mercatini indiani di Victoria Street…...
20/08/04: UMTATA (N.MANDELA Museum)
Qui a Umtata si trova uno dei 3 musei dedicati a Mandela, Nelson Rolihlahia (Mvezo 1918- ).
Politico e avvocato sudafricano, leader del Congresso nazionale africano. Arrestato nel 1963 e condannato all'ergastolo, fu liberato nel 1990 in seguito alla pressione internazionale.
Nel 1993 è stato insignito, congiuntamente a F. W. De Klerk, del premio Nobel per la pace.
Nel 1994 è diventato Presidente della Repubblica sudafricana.
In questo museo sono conservati i regali e le onoreficienze date dagli altri Capi di Stato e dalle varie popolazioni al padre della lotta all'Apartheid.
21/08/04: JEFFREYS BAY – GARDEN ROUTE - WILDERNESS
Tralasciate le città di East London e Porth Elizabeth (vale il discorso fatto per Durban), ci rilassiamo un po' a Jeffreys Bay, patria di surfisti, cittadina giovanile e con un'incantevole spiaggia. Pezzo forte però qui sono i calamari…..davvero spaziali!!! La Garden Route , la "strada giardino" che per circa 400 km costeggia l'Oceano indiano da Port Elisabeth a Mossel Bay, per proseguire all'interno del territorio fino a raggiungere Cape Town,
ricca di vegetazione, è punteggiata da numerose graziose cittadine: Plettenberg Bay, Knysna, Wilderness, George, Mossel Bay, tutte con lo stesso denominatore comune: avvistamento le balene!!
Ed è quasi irreale vederle giocare con l'acqua da una terrazza del ristorante mentre si pranza o addirittura dal letto dei cottage sulla spiaggia…. Un altro mondo……. ;-)))))
22/08/04: OUDTSHOORN – CANGO CAVES - STRAND
Oudtshoorn , capitale turistica del Little Karoo, è una tranquilla cittadina con ville borghesi d'inizio '900 particolarmente famosa per gli allevamenti degli struzzi e ….. ce ne sono veramente tanti!! Probabilmente è l'animale più buffo visto sin qui, ma il business che gli gira intorno è da paura.
Le Cango Caves , situate a 29 km da Oudtshoorn, sono definite da molte guide turistiche fra le più belle grotte di calcite del mondo. La visita prevede tre tipi di percorso : Normal, Medium e Adventure ; quest'ultimo comprende dei passaggi in strettoie con un diametro massimo di 30 cm (!!!!!).
Meritevoli di visita, l'illuminazione particolare poi le fa apprezzare ancora di più……
Il rammarico??? Esserci fermati al percorso intermedio…….. .-(((((
Ma ….come detto è stata una “vacanza tirata” e il tempo ….. non ci dava tregua!!!!
Da qui non si può non andare a vedere lo Swartberg Pass, ( vero Enry??? ), considerato il valico più spettacolare del Sud Africa. Venne costruito tra il 1881 e il 1888, è lungo 24 chilometri e ha un dislivello di circa 1.600 m . La strada per un po' è asfaltata, poi diventa un filo appeso alla roccia verde fosforescente…. Brivido!!
23/08/04: CAPE TOWN (Cape Point, Cape of Good Hope) – SIMONS TOWN— ROBBEN ISLAND
Sono nel punto più a sud del continente africano, là dove l'oceano Atlantico s' incontra con l'oceano Indiano. Mi aspettavo onde alte e fragorose. Invece, causa una giornata che più soleggiata non si può trovo due oceani tranquilli che s' incontrano e amoreggiano nel freddo australe. A parte questo non c'è un molto altro da vedere, anche se sotto di noi c'è l'antartico e ciò stimola fantasie di circumnavigazioni, grandi navigatori, pirati, assalti all'arma bianca e cose del genere….. Sto viaggiando con la fantasia????? Concedetemelo……... Pausa…… ;-))))
Robben Island , isola al largo di Cape Town dove fu rinchiuso tra gli altri N.Mandela, è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1999 e il tour, circa tre ore rigorosamente organizzate, comprende la visita alla prigione, alla cava di calce dove lavoravano come schiavi tutti i detenuti e alla chiesetta utilizzata quando Robben Island fu adibita a lebbrosario. Ad accompagnarci nel tour un ex detenuto, iscritto all'Anc, che personalizza la descrizione dei luoghi storici con episodi tratti dalla sua esperienza detentiva.
24/08/04: CAPE TOWN ( Waterfront, Table Mountain ) - STELLENBOSCH
L'ingresso in città è abbastanza deprimente: lungo l' autostrada il susseguirsi incessante di baraccopoli (township) è della peggior specie, duro, reale, segno di un degrado umano e di un passato molto vicino.
Via via che ci si avvicina le baracche fatiscenti, quasi a indicare che finalmente le cose stanno cambiando, diventano più strutturate, sempre povere, ma dignitose.
Città del Capo , che si dice sia una delle città più belle del mondo e dalle magiche atmosfere (???!!!), fu fondata nel 1652 come punto di rifornimento della Compagnia Olandese delle Indie per le navi che erano dirette verso l' Oriente. Racchiusa tra mare, montagne e cielo è africana e europea, è povera e ricca, antica e moderna.
Tentiamo invano l'assalto alla teleferica della Table Mountain, ma per le avverse condizioni meteorologiche (vento) veniamo ingloriosamente respinti! Non ci resta che bighellonare su e giù tra il Waterfront e il centro.
Stellenbosch è la perla delle Winelands, la mitica regione dei vini, dove le vigne si incrociano per formare disegni geometrici molto suggestivi. Peccato che in agosto tutto questo si possa solo immaginare!
Adesso qui è inverno e i vigneti sono spogli, per la vendemmia bisogna aspettare febbraio/marzo.
La cittadina è vivace e interessante. Venne fondata nel 1679 e vi sono numerosi edifici in stile georgiano e vittoriano. Nel 1918 venne aperta la prima università in lingua afrikaans, che continua ad occupare un ruolo fondamentale nella politica e nella cultura afrikaner, ospitando studenti da tutto il paese.
25/08/04: JOHANNESBURG
...alla veloce e poco proficua escursione per respirare lo smog di Jo'burg, ho preferito la solita pausa di riflessione in aeroporto. Giusto per tirare le conclusioni tra quello che è stato e quello che sarebbe potuto essere…
26/08/04: ARRIVO MPX
Conclusione
Messomi alle spalle anche questo viaggio/avventura, ecco cosa ricorderò di quest'esperienza:
Più & Meno ….In ordine sparso:
Il panorama del Blyde River Canyon e la veduta a cavalcioni del pinnacolo, sospeso nel vuoto: semplicemente memorabile;
La deliziosa compagnia del ghepardo;
La Carica dell'irritato elefante;
L'imponente mandria di bufali;
La cucina africana in generale con particolare menzione per la carne di zebra, il filetto di struzzo, la trota a Sabbie, il pancakes a Graskop e i calamari a Jeffreys Bay;
Il bagno a Wilderness con la balena e 10° di temperatura;
L'artigianato del legno e i batik;
Lo stupore e la curiosità sul volto dei bambini e la tenerezza che riuscivano a suscitarmi taluni volti degli ambulanti….( come si fa a guardarli negli occhi e non prendere niente?? );
La “pubblicità” gratuita e forzata ad alcune pseudo attrattive quali:
- Pilgrim's Rest (vera delusione)
- Big Tree (tre piante non possono bastare…)
- Diga di Hartbeespoort (i castori fanno di meglio!)
- alcune cascate.
La “strizza” nel quartiere indiano di Durban;
Le escursioni guidate nei parchi!!
Se l'avvistamento è una sfida alla sorte, preferisco giocarmi in autonomia le mie carte.
Inoltre:
…...il rammarico per il leopardo e i leoni è vivo, così come la curiosità per il percorso “Adventure” alle Cango Caves. La mancata veduta dalla Table Mountain, forse, sarebbe servita a rivalutare un po' Cape Town, distante anni luce dall'essere una delle più belle città del mondo.
La “pubblicità” gratuita e forzata ad alcune pseudo attrattive quali:
- Pilgrim's Rest (vera delusione)
- Big Tree (tre piante non possono bastare…)
- Diga di Hartbeespoort (i castori fanno di meglio!)
- alcune cascate.
La “strizza” nel quartiere indiano di Durban;
Le escursioni guidate nei parchi!!
Se l'avvistamento è una sfida alla sorte, preferisco giocarmi in autonomia le mie carte.
Inoltre:
…...il rammarico per il leopardo e i leoni è vivo, così come la curiosità per il percorso “Adventure” alle Cango Caves. La mancata veduta dalla Table Mountain, forse, sarebbe servita a rivalutare un po' Cape Town, distante anni luce dall'essere una delle più belle città del mondo.
…...
Sicuramente avrò dimenticato qualcosa, i ricordi si accavallano e tutti reclamano lo loro importanza…..
Ciò che non dimentico sicuramente è un caloroso ringraziamento ai miei compagni di viaggio (Claudia, Enrico & Maurizio) che per l'ennesima volta hanno sopportato questo inguaribile rompiscatole…..
A loro fondamentalmente è dedicato questo mio racconto. Alla prossima….
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