Viaggiare con Passione


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Germania

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Alla fine del racconto troverete le FOTO...

La nostra Berlino
di Valentina e Michele
www.mkvale.it


Dopo aver passato la notte in un hotel vicino a Malpensa a causa del volo che era la mattina presto, aver lasciato l'auto nel comodo parcheggio , e fatta tutta la trafila dell'imbarco partiamo con la EasyJet alla volta di Berlino.
Atterriamo in orario e senza nessun problema, l'unico momento di panico è dovuto alla neve che vediamo nei dintorni della pista.... sono sinceramente preoccupata che le previsioni per i giorni che staremo sù siano azzaccate: -6° e neve!
Presi i bagagli ci dirigiamo subito all'edicola che è in aeroporto e compriamo la welcome card , così da non dover più pensare ai biglietti per i mezzi, neppure quelli da/per la'eroporto visto che sono compresi. Il prezzo è buono: 21 euro per 72 ore. Comprando il biglietto giornaliero ne avremmo spesi 18, ma con la welcome card si hanno anche sconti in alcuni musei o monumenti quindi optiamo per quella, intanto la differenza è poca.
Avendo già "studiato" la situazione via web, cerchiamo subito le indicazioni per l' Airport Express.. ne seguiamo una e ci troviamo all'esterno, so che dobbiamo percorre il camminamento sotto alla tettoia che si trova sulla sinistra.... arriviamo così nella stazione... ma lì le indicazioni per l'Express sono scomparse! Non c'è più traccia! Una coppia irlandese di mezza età ci si avvicina e ci dice che ha il nostro stesso problema: non si sa su che binario è l'Express, chiediamo all'edicolante e ci dice il terzo...corriamo là... ma a quanto pare dei due treni che passano nessuno è l'Express... si ferma una coppia di tedeschi a darci una mano a legegre i cartelloni delle partenze ma anche loro non sanno che dirci, non è proprio segnalato!
Io allora sfodero, tra i mille fogli che mi sono stampata da casa, l'orario dell'Express e in base a quello riusciamo a capire (confrontandolo coi tabelloni delle partenze) che, essendo domenica, è sul binario 9... corriamo e riusciamo a salire su un treno NON segnalato come express ma che ha il giusto orario. Una ragazza gentilissima appena ci vede salire trafelati ci tranquillizza e dice che siamo al posto giusto. Evvai! Ma i tedeschi non dovrebbero essere quelli tutti precisini???? Boh! I nostri compagni irlandesi sono sempre con noi, così iniziamo a chiacchierare tutti insieme, e la mezz'oretta di treno passa veloce... vedere la torre della tv, Alexander platz e la cupola di Foster già dal treno mi mette in circolo l' "adrenalina del turista" ...
scendiamo a Friedrichstrasse, prendiamo la metro (U-bahn) per due fermate sino a Stadtmitte, e appena sbuchiamo in superficie vediamo in lontananza il Checkpoint Charlie: ok, ora siamo a Berlino!!
Giriamo l'angolo e dopo pochi metri ecco il nostro hotel, City Hotel am Gendarmenmarkt.
Arrivati in hotel ci dicono che la camera non è ancora pronta, ma poco male... avendo visto che il checkpoint Charlie è così vicino lasciamo i bagagli in deposito in hotel e andiamo subito lì, così da sentirci subito nel pieno di Berlino.
Non fa freddissimo, ma il cappello di lana è d'obbligo, e lo sarà per il resto della notra permanenza in terra tedesca.
La passeggiata è breve, arriviamo davvero in 5 minuti e restiamo subito colpiti dall'importanza storica del luogo... ci sono molti turisti che fanno perdere un po' di fascino, così come i finti poliziotti e il banchetto dove, se si vuole, ci si può far mettere l'originale timbro della DDR sul passaporto... ma comunque se uno si concentra sul "dove" è in quel momento è veramente un posto che colpisce. Facciamo le foto di rito (sì, pure quella con le finte guardie) e poi entriamo a visitare il Museo del Muro (Museum Haus am Checkpoint Charlie www.mauermuseum.de ) in cui si raccontano tutti gli stratagemmi inventati dalla gente per riuscire a passare aldilà del muro e anche i sistemi grazie al quale l' invalicabilità era (quasi) assicurata. Ci godiamo la visita con molta calma perchè il museo è davvero interessante, ci appassiona proprio e in più di un'occasione ci commuove.
In tanti non sono riusciti nel loro intento, un ragazzo ad esempio è stato lasciato morente per 50 minuti sotto al muro prima che da una parte o dall'altra si decidessero a soccorrerlo.
Altri invece sono riusciti a "venire di qua" con mongolfiere, all'interno di casse per concerti, dentro a vecchie radio (!), gente calata con carrucole, bambini lanciati oltre il filo spinato, uno ha inventato un piccolo sommergibile col quale è passato nella Sprea (il fiume di Berlino) e tanti, tanti altri... Usciti dal museo, restiamo un po' a contemplare la traccia del muro per terra... sì perchè a Belrino dove c'era uan volta il muro hanno messo due file di mattoni sulla strada, così da ricordare il tracciato della divisione cittadina. Ammetto che abbiamo anche saltato di qui e di là del muro.. pensando però a quanta gente avrebbe dato tutto per poter fare come noi.continuiamo la nostra camminata nella storia passando davanti ai primi resti di muro che sono accanto alla mongolfiera che è a poca distanza dal check point charlie e vediamo una vera trabant: la mitica macchina della DDR.
Traversata la strada arriviamo alla Topografia del Terrore:

Sull'area «Prinz Albrecht» tra la Prinz Albrecht-Strarße (oggi Niederkirchner strafße), Wilhelmstralße e Anhalter Strafße, tra il 1933 e il 1945 ebbero sede le principali istituzioni dell'apparato di persecuzione e di terrore dello stato nazionalsocialista.
In Prinz-Albrecht-Strafße 8 si insediò la Polizia segreta di stato (Gestapo), e nell'adiacente Hotel Prinz Albrecht risiedeva il Comando generale delle SS (Reichsfuhrung SS), mentre il Servizio di sicurezza (Sicherheitsdienst-SD) delle SS era collocato in Wilhelmstralße 102.
L'area Prinz Albrecht costituiva il vero quartiere governativo dello stato poliziesco nazionalsocialista delle SS. È da qui che venne preparato il genocidio degli ebrei, la persecuzione e lo sterminio sistematico di altre parti della popolazione, è qui che si organizzò la caccia agli oppositori del regime in Germania e nei paesi europei occupati, fu a questo indirizzo che i gruppi operativi (Einsatzgruppen) della Polizia di sicurezza e dell'SD inviavano i loro rapporti sugli eccidi commessi in Polonia e in Unione Sovietica.
Sempre qui si trovava anche il carcere della Gestapo (Hausgefangnis): un carcere per quei detenuti che la Gestapo era particolarmente interessata a interrogare direttamente.

Nel 1956 a Berlino hanno cercato di eliminare totalmente ogni ricordo del passato, ed hanno raso al suolo tutti gli edifici che ricordavano le istituzioni del reicht ... dal 1990 è stata aperta questa esposizione di fotografie e pannelli esplicativi proprio in quei luoghi... è un posto coinvolgente, soprattutto perchè la gente sta tutta in silenzio, concentrata a leggere di tutta quella pazzia collettiva, e poi in mezzo a questo silenzio si sentono provenire dai pannelli (quelli con interruttore) le voci del processo di norimberga, le voci originali dei carnefici che negano o si difendono, e poi c'è il muro... l'unico pezzo di muro rimasto esattamente come era, senza murales o scritte, il vero muro, il muro nella sua bassezza.... sì perchè non era mica alto!dopo aver visto la Topografia del terrore e averla lasciata con un po' di magone, ci prendiamo la metro e ci dirigiamo alla museum Insel = l'isola dei musei, chiamata così perchè vi sono radunati i principali musei di berlino.

Noi purtroppo abbiamo poco tempo e dobbiamo fare una scelta, che senza il minimo dubbio, ricade sul PERGAMON MUSEUM.
All'entrata col biglietto consegnano pure l'audioguida gratuita... è molto comoda, perchè ha un percorso di 30 minuti che fa visitare le cose principali del museo, e poi se uno vuole/ ha tempo può continuare in modo autonomo soffermandosi sulle cose che lo attraggono e digitando l'ormai consueto numerino accanto ad ogni opera.
Il percorso di 30 min è davvero completo, e ci spiega perfettamente .
Finito il tour di 30 minuti, finiamo di visitare il museo , restando a bocca aperta per i meravigliosi mirhab... che ci ricordano tanto la "nostra" Andalusia .
...usciti dal Pergamon Museum andiamo al Duomo di berlino, in cui però a causa di un concerto su invito non possiamo entrare, così ci accontentiamo di vederlo da fuori.ma la nostra giornata non è ancora finita... ora ci aspetta uno dei motivi per cui uno nella vita DEVE andare a Berlino ...
la visita alla cupola del Bundestag fatta da Sir Norman Foster...

confidando nel fatto che sono circa le 18, speriamo che ci sia poca coda... così prendiamo al volo il bus numero 100 e scendiamo esattamente davanti al Parlamento tedesco. La coda c'è, ma non è molta, ed è dovuta soprattuttoai severi controlli che regolano l'ingresso, bisogna infatti passare sotto il metal detector.
Dopo circa 20 min finalmente siamo nell'ascensore che porta sù alla cupola... che dire? quando uno se la trova davanti si resta strabiliati!!!
Foster è davvero un genio!!!
entrando nella cupola lo stupore è ancora maggiore... sembra un'astronave, una magnifica astronave!
Per prima cosa guardiamo le foto della storia del parlamento, con annessa distruzione della cupola originale sotto i bombardamenti del 1945,nteressante per la storia del bundestag è qs sito:
http://digilander.libero.it/LauraCamilla/B1.reichstag.htm
con le sue sottopagine che spiegano bene "come è andata" e come è progettata qs cupola così speciale... ... che rispetta pure l'ecologia!!!
il cono centrale è un "light sculptor"
info interessanti pure qui http://www.archimagazine.com/afoster2.htm

usciamo estasiati da quella meraviglia e raggiungiamo la porta di brandeburgo, che è lì a due passi...me l'immaginavo più grande, ma comunque trovarcisi davanti fa il suo effetto, si è comunque in un luogo storico.
da lì proseguiamo lungo il viale dei tigli, l' under den linden, passando davanti all'ambasciata russa, inglese e americana... qs ultima sorvegliata con tanto di barricate davanti!
passiamo davanti alla Dz Bank, il cui interno è opera di Gehry ... ma purtroppo non si può entrare.
vi metto una foto trovata in internet per farvi vedere cosa mi sono dovuta perdere...a questo punto la fame inizia a farsi sentire, e (dopo una sosta per qualche acquisto natalizio in un negozio nel viale) decidiamo di andare in un posto che avevo trovato consigliato in internet: kartoffelkeller... tutto a base di patate! ma la strada è lunga ed io sono parecchio stanca, così decidiamo di trovare qualcosa di più vicino...
la fortuna è dalla nostra parte, e troviamo dopo poco l'alt- berliner kneipe treffpunkt in mittelstrasse 55 , vicino a unter den linden.
è un pub, nel senso "inglese" della parola, cioè un posto dove è normale cenare la sera... mangiamo tipico e molto bene , insieme a tutti tedeschi di ogni età, e spediamo poco uscendone molto soddisfatti.

la stanchezza si sente, nonostante il viaggio come primo giorno di cose ne abbiamo fatte... così decidiamo di tornare a piedi verso l'hotel, percorrendo friedrichstrasse, e vedendo così il Q206 (centro commerciale elegante) e le Galerie Lafayette illuminati.
però ora basta... nanna sotto il meraviglioso piumone morbido come solo un piumone tedesco può essere. i svegliamo presto e dopo un'abbondante colazione nella splendida sala di legno tutta addobbata per natale, usciamo... c'è il sole, e non è troppo freddo... così decidiamo dia andare a piedi a Potsdamer platz.La passeggiata dura un quarto d'ora, credevamo fosse più lontana...arrivati lì, in uno dei luoghi simbolo della caduta del muro (era divisa in due parti e su you tube trovate i video del momento in cui hanno aperto il muro) restiamo affascinati dalla trasformazione ultramoderna della piazza... alcuni dei migliori architetti odierni hanno dato il loro contributo... e ovviamente pure il mio concittadino Renzo Piano. ove passava il muro hanno lasciato dei pezzi, con dei pannelli che spiegano un po' della storia del posto, e ovviamente c'è la doppia linea di mattoni che corre per terra... e guardandola si nota che viene interrotta da un grattacielo...che prima non c' era.
Una delle cose più famose di questa piazza è il Sony Center creato da Helmut Jahn, con la sua piazza coperta ... sembra una piazza chiusa, ma in realtà è all'aperto. E'coperta da una tensostruttura , che la sera si ill e cambia colore.
Sempre lì nel Sony Center, poco prima di arrivare nella piazza si nota una camera antica, con stucchi e lampadari d'epoca che è "messa sotto vetro" ... è la Kaisersaal .
La kaisersaal è l'unica cosa che resta dell'Hotel Esplanade, che è stato raso al suolo nei bombardamenti del 1945... questa sala, in cui il kaser faceva banchetti e ricevimenti, è rimasta intatta... per preservarla nonostante il grandioso progetto del Sony center è stata spostata di 75 metri ed è stata integrata nel complesso. volevamo salire sul grattacielo a vedere la piazza dall'alto, ma apriva alle 11 ed era troppo presto... credevamo che la passeggiata sino qui fosse più lunga, quindi credevamo di farcela... ma ora di aspettare 1 ora per poter salire non ce la sentiamo, ci sono così tante cose da vedere che sarebbe proprio sprecare del tempo prezioso, così ...dopo aver scattato un po' di foto di rito ci incamminiamo verso il memoriale dell'olocausto, ma prima facciamo un deviazione: voglio andare a vedere il punto in cui c'era il Bunker di Hitler ...
non è molto pubblicizzato, hann paura che diventi meta di pellegrinaggi dei neo-nazisti, ed hanno messo solo 2 anni fa un cartello che segnala il punto... ma io avendo "studiato"ben bene a casa, ho già visto (addirittura con google maps) in che punto è...
arriviamo lì e vediamo il cartello, ci siamo solo noi e un ragazzo in bici... da vedere ovviamente non c'è nulla, solo il cartello... perchè il bunker è stato fatto esplodere (dicono con il corpo di hitler dentro) ed ora al suo posto c'è solo un parcheggio dei palazzi residenziali che sono stati costruiti su questo luogo storico. A berlino ad ogni passo ci si deve fermare e pensare al passato, nonostante si sia contornati da architetture ultramoderne.

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